Il Centro Missionario diocesano 

è l’organismo pastorale della Chiesa particolare finalizzato a “promuovere, sostenere e coordinare, anche in collaborazione con altri uffici, enti e organismi, la pastorale missionaria sul territorio e nel mondo”. ll CMD agisce in stretta collaborazione con gli altri Uffici diocesani nell’elaborazione e attuazione dei programmi di pastorale unitaria, nello spirito per cui la missione ad gentes si pone come “costante orizzonte” e “paradigma per eccellenza

Dal grido al cambiamento

Dal grido dei poveri e della Terra al cambiamento.

 

La sfida dei Nuovi Stili di Vita

 

Ogni vero “nuovo stile di vita” si basa sulla riscoperta di valori umani quali l’amore, la pace, la libertà, la giustizia, l’equità, la tolleranza, la sobrietà, il bene comune, la custodia del creato, ecc.

 
Ogni “nuovo stile di vita” affonda le sue radici su una riscoperta della spiritualità.


Ogni “nuovo stile di vita” necessariamente va contro corrente, provoca meraviglia, crea scompiglio in qualsiasi ambiente venga proposto.


Ogni “nuovo stile di vita” suscita sempre delle resistenze e delle ostilità nelle persone e nella società, soprattutto quando tocca interessi economici o gestione di potere.


Ogni “nuovo stile di vita” per essere incisivo deve essere proposto da persone credibili e testimoniato con la vita.


Ogni “nuovo stile di vita” non deve riferirsi all’apparenza. Non può essere equiparato ad una “nuova moda” ma essere una reale nuova proposta la vita.

 

 «La misericordia è uno stile di vita»

 

Laudato si’ ed ecologia integrale: civilizzare l’economia e custodire il creato

 

Quello di papa Francesco nell’enciclica Laudato si’ non è un allarme, ma un accorato invito a riconsiderare i fondamenti del modello di economia di mercato oggi in auge. È dunque un invito a uscire dalla “notte del pensiero” nella quale l’attuale passaggio d’epoca ci forza a rimanere. 

La diseguaglianza segna in maniera profonda tutte le società del pianeta, che nei vari contesti e territori devono trovare le basi per la propria stessa sopravvivenza, e di quella delle generazioni future. I problemi devono essere affrontati come parte di un solo sistema interconnesso, in cui ogni malfunzionamento si ripercuote in maniera diretta soprattutto sui più poveri e i più vulnerabili. “Data l’ampiezza dei cambiamenti, non è più possibile trovare una risposta specifica e indipendente per ogni singola parte del problema. È fondamentale cercare soluzioni integrali, che considerino le interazioni dei sistemi naturali tra loro e con i sistemi sociali. Non ci sono due crisi separate, una ambientale e un’altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale. Le direttrici per la soluzione richiedono un approccio integrale per combattere la povertà, per restituire la dignità agli esclusi e nello stesso tempo per prendersi cura della natura” (Laudato Sì, 139).